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Capacità memoria Pen Drive irreale e maggiorata: Ripristinare i corretti GB dei pennini “malfunzionanti”

Già, qualcuno ha modificato il firmware del pen drive in modo da fargli riportare una capacità maggiore di quella che realmente la memoria di massa può gestire.

Resettare la memoria di un Pen Drive per riportarla a quella che era la sua capacità originaria è un’operazione che probabilmente non vi sareste mai sognati di dover fare.
Ma vuoi per avere la conferma di avere tra le mani quella che gli americani chiamano “Fake USB flash drive”, vuoi per una soddisfazione personale o il tentativo di creare un miracolo, siete giunti in questa pagina.

Prima o poi doveva accadere. Su Ebay sono posti in vetrina centinaia di pen drive a basso costo e dalla capacità, insolitamente, molto alta: 16, 32, 64 GB.
Li comprate, li inserite nello slot Usb del vostro PC e, con occhi colmi di approvazione per l’affare fatto, leggete ad alta voce il numero di Gigabytes disponibili sulla vostra nuova e fiammante chiavetta Usb.
Ma attenzione, perché non è oro tutto quel che luccica e, a questo proposito, ringrazio gli utenti che mi hanno sollecitato a scrivere qualcosa sull’argomento visto che anche loro sono stati buggerati. Grazie Monica, grazie Luigi!

Come nella più classica delle vicende, si acquista un pen drive stranamente più conveniente (economicamente) degli altri e poi, al momento di caricarci dentro un pò di roba, ci si rende conto che c’è qualcosa che non va.
Poniamo il caso che Pierino abbia comprato su Ebay (tanto per citare una piazza molto frequentata) una chiavetta da 16 GB. La inserisce nell’entrata Usb, va su Risorse del Computer, clicca sulla periferica, legge che son disponibili 16 (15,9 in realtà) GB disponibili e comincia a trascinare file e cartelle nella periferica.
Però improvvisamente la procedura si interrompe previo messaggio d’errore o si congestiona l’operazione bloccando tutto o i file vengono sovrascritti di continuo (immaginate che i dati vengano scritti su un cerchio che, giunto alla fine, ricomincia dal punto di partenza sovrascrivendo nuove linee dati a quelle vecchie) cancellando e rendendo vana la scrittura precedente.

A questo punto la prima mossa che Pierino compie è quella di cercare su Internet qualche pagina che possa:

1. Dirgli se il Pen Drive è danneggiato
In questa fase è utile affidarsi al buon e caro ScanDisk. Lo potete lanciare nel seguente modo:
a) Recatevi su Computer (Windows Vista)
b) Cercate la lettera che indica il Pen Drive connesso alla porta Usb e con il tasto destro del mouse cliccateci sopra
c) Dal menù contestuale che si aprirà selezionate “Proprietà”
d) Entrate nella scheda “Strumenti”
f) Alla voce “Controllo Errori” vedrete un pulsante con scritto “Esegui ScanDisk”, cliccatelo e lasciatelo lavorare

2. Se lo è, come ripararlo
L’intervento principale consiste in una bella formattazione (quasi sempre) di basso livello che tende a riportare la memoria alle condizioni di fabbrica. Leggetevi questo post a tal proposito (Come recuperare un hard disk che sembra inutilizzabile: formattazione di basso livello) e date un’occhiata ai commenti, troverete Luigi.

3. Misurare la reale capacità di memoria della periferica
Per questo compito ci affidiamo ad un gran bel programmino descritto nel post Scovare i settori danneggiati in una pen drive o altra periferica di memoria e che utilizzeremo nei test che faremo a breve.
Diciamo pure che al termine di queste operazioni Pierino si renderà conto di essere stato imbrogliato e maledirà il sedicente venditore che gli ha fornito un Pen Drive hackerato! Già, qualcuno ha modificato il firmware del pen drive in modo da fargli riportare una capacità maggiore di quella che realmente la memoria di massa può gestire.

Nota: il firmware è un programma, inteso come una sequenza di istruzioni, integrato direttamente in un componente elettronico nel senso più vasto del termine (integrati, schede elettroniche, periferiche). Lo scopo del programma è quello di avviare il componente stesso e consentirgli di interagire con altri componenti tramite l’implementazione di protocolli di comunicazione o interfacce di programmazione.

Nella fase successiva subentriamo noi con questo articolo, cercando di dare non tanto una conferma, quanto proprio la prova definitiva della truffa.

Bene. Per prima cosa riporto i risultati del test eseguito con H2testw 1.4. Come potrete leggere direttamente più in basso, i risultati del test (che ho ripetuto due volte) ci confermano che il pen drive che ho tra le mani non è di 16 GB. Si legge chiaramente che il pen drive, da me sottoposto al test, può offrire una capacità di 1,8 GB. Non è neppure un pennino di alta qualità, visto che dopo la formattazione ho a disposizione 1,8 e non 1,9 GB. Memorie di massa come questa dovrebbero essere scartate, invece trovano un’uscita secondaria dalla fabbrica e arrivano nelle mani di chi le incipria, le rende seducenti e ci guadagna spropositatamente.

Risultato Test H2testw con pen drive di 16 GB (IPOTETICI…IRREALI)!!

The media is likely to be defective.
1.8 GByte OK (8084847 sectors)
12.6 GByte DATA LOST (122921617 sectors)
Details:710.5 KByte overwritten (1421 sectors)
7.6 MByte slightly changed (< 8 bit/sector, 15630 sectors)
58.6 byte corrupted (122904566 sectors)
710.5 KByte aliased memory (1421 sectors)
First error at offset: 0×000000003cef8470
Expected: 0xeb7ac43a237c5170
Found: 0xeb7a843a237c5170
H2testw version 1.3
Writing speed: 9.24 MByte/s
Reading speed: 10.8 MByte/s
H2testw v1.4


Ora, abbiamo capito che la capacità del pen drive esaminato è di soli 2GB. Ma quando viene inserita all’interno di un computer si comporta (SOLO APPARENTEMENTE) come se fosse di 16. Cerchiamo di risistemare il firmware e riportarlo alla normalità.
Per farlo, nel caso in esame, ho prima scaricato questo programma (Chip Genius) da un sito in giapponese (mi sono appoggiato al servizio di GOOGLE TRANSLATE, per trovare prima il bandolo della matassa). Provate a scaricarlo da questo link, fino a quando funziona.

Prendete nota per bene dei numeri VID, PID che vi serviranno per fare delle ricerche su internet e selezionare gli strumenti giusti per operare e ripristinare il firmware corretto. Ecco una lista di VID e PID che vi danno già una prima conferma dell’effettiva capacità del vostro Pen Drive.
Inoltre nella tabella potete leggere chiaramente quale siano il Controller e la Memory CHIP corrispondenti al vostro pen drive.

Proprio in base a questi ultimi due elementi cercate quante informazioni più possibili sul vostro pennino. Nel caso in questione il sapere di avere a che fare con una Memory CHIP MICRON MT29F16G08MAA (eseguite delle ricerche usando parole chiave come “restore NOME DEL CHIP to original size”) mi ha portato all’utilizzo di UdTools1.0.4.5_2008.09.10, anche se ho letto che Mptools dovrebbe funzionare – fate attenzione alle compatibilità con i sistemi operativi: UdTools1.0.4.5_2008.09.10 lavora bene con Windows XP e Vista a 32bit, NON a 64. Non ho testato Mptools, perché ho risolto tranquillamente con UdTools1.

Nota: non chiedetemi nei commenti di fare il lavoro sporco per voi. Per cortesia, cercate di mettervi nei miei panni.


Il programma ha immediatamente riconosciuto il pen drive e si è messo a lavoro. Nell’immagine qui di fianco noterete che in viola è sottolineata la capacità corretta (e restaurata, aggiungerei) dell’unità di massa portatile.

Nelle immagini a seguire, infine, potrete vedere che sia il test eseguito con H2testw 1.4 sia la lettura di Windows ci confermano che il Pen Drive è di 2GB. E’ stata ripristinata la normale capacità del pennino hackerato.

Fate attenzione per i vostri acquisti futuri e non datevi troppa pena. Senza prima provarlo, nessuno avrebbe potuto esser certo della capacità effettiva, e non fittizia, della chiavetta Usb comprata.



Chi sono? admin

Mi presento. Sono Alessandro, un appassionato di computer e tecnologie. Nel 2008 ho aperto questo sito internet soprattutto per avvicinarmi al mondo dei blogger e capirne meglio la comunicazione e le potenzialità markettare in Italia (in realtà ho fatto la stessa cosa negli USA, dove ho studiato e dove ho vissuto a lungo). Attualmente (2017) lavoro come Business Developer e CMO, ma la mia passione per i computer e le innovazioni tecnologiche si è conservata integra. Purtroppo con l'età arrivano anche responsabilità sempre più pesanti ed il tempo libero da dedicare oggi al blogging è praticamente zero (anche perchè ho una famiglia numerosa e probabilmente conoscete già la mia dolce metà, Viola, ed il suo impegno in campo sociale con un bellissimo sito internet di salute e benessere - del quale curo la parte tecnica e verso il quale vi indirizzo nel caso in cui voleste mettervi in contatto con me ma non ci riusciate. In altre parole rivolgetevi al vero principale, perché in casa - e fuori - si fa quello che dice Lei :) COMMENTI: ho deciso di lasciare la possibilità di commentare gli articoli per far in modo che voi lettori possiate aiutarvi a vicenda in caso di problemi. In fede, Alessandro Tesla