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I sistemi operativi a 64-bit sono più sicuri dei 32-bit?

A. Tesla | Chicago – Il sistema operativo più utilizzato in assoluto è Windows.
Dal rilascio dell’ultimo arrivato, Windows 7, abbiamo notato che molti utenti cominciano ad informarsi sulla possibilità di acquistare un sistema a 64-bit, al posto del classico 32-bit.

Ma veniamo alla domanda di oggi:

è più sicuro un sistema a 32-bit o uno a 64-bit?
So che la mia banca usa sistemi a 128 bit. Più bit, più sicurezza?

La risposta a questa domanda non può essere breve.
Ci spiace non poter dire immediatamente sì o no.
Dobbiamo articolarla un pochino, così da motivarla.

Per prima cosa dobbiamo domandarci quali siano le differenze tra un sistema operativo a 32 bit ed un altro a 64 bit.
Poi vedremo quali relazioni vi sono tra “bit” e sicurezza.

Ciò che fa di un Windows a 64 bit qualcosa di diverso rispetto al 32-bit è la dimensione più grande del numero intero che il processo può operare in un dato momento.
Nel caso dei sistemi a 32bit il range di operatività va da 0 a 4.294.967.295.
Nei sistemi a 64 bit questa forbice si allarga notevolmente. Si va da 0 a 18.446.744.073.709.551.615.

Con questo non vogliamo dire che una macchina a 32 bit non sia capace di certi compiti.
Semplicemente che, per eseguirli, dovrà razionalizzare il lavoro e dividerlo in sezioni multiple.

Ciò che cambia è proprio la modalità di gestione delle informazioni processate dal computer.
Le versioni di Windows a 64 bit possono utilizzare più memoria di quelle a 32.

Questo si traduce in tempi di lavoro minori di esecuzione, perchè la memoria di accesso casuale, la RAM, riuscirà ad archiviare un maggior numero di processo in itere.

Le prestazioni dei programmi ne traggono particolari benefici.

Tecnicamente parlando un sistema a 64 bit elabora una quantità di informazioni doppia rispetto ad un computer a 32 bit.
Per questa ragione i Windows a 64 bit supportano un quantitativo di ram maggiore.

Approfondimento
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A chi è indicato un Windows a 64-bit?

Di sicuro non a chi richiede maggiori sicurezze contro virus e malware.
Piuttosto è indicato a coloro che lavorano molto di grafica o realizzano video, per chi desidera giocare a tutto tondo con i videogames più attuali, etc…

E cosa si può dire sulla sicurezza?

Certamente il possedere un computer a 64 bit non regala nessuna invulnerabilità contro le infezioni virali informatiche.
Molte vulnerabilità presenti su Windows a 32-bit, sono anche presenti sul più prestazionale 64-bit.

Infatti i virus e gli spyware non sempre dipendono dal tipo di piattaforma in uso.
Spesso riescono a “sopravvivere” e combinare sfracelli sia in sistemi a 32 bit che a 64 bit.
E’ comunque vero che un malware pensato per funzionare su un sistema a 32 bit, potrebbe incontrare dei problemi sui sistemi a 64 bit e, come accade per molti driver, sarebbe necessario un riadattamento del malware.
Però è una situazione talmente evanescente, mutevole e che poggia sulle statistiche della popolazione malware, che non ce la sentiamo di suggerire l’acquisto di un Windows a 64 bit solo per ragioni di sicurezza.

Il discorso della banca è un’altra cosa.
In questi casi si parla di bit come di “Grandezza del numero” utilizzato per criptare dei dati.
Più grande è il numero, maggiore sarà la sicurezza.

Inoltre, e non lo diciamo per rattristire l’utente, ma la sicurezza garantita da un sistema a 128 bit non è OGGI GIORNO una gran cosa.
Ormai un 256 bit è la soluzione più comune.
Attualmente il massimo al quale si può aspirare è una chiave a 1024 o 2048 bit.

Quindi per esser sicuri su Internet è necessario utilizzare semplicemente un buon programma di sicurezza e, soprattutto, un comportamento equilibrato ed attento.

Approfondimenti
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Chi sono? admin

Mi presento. Sono Alessandro, un appassionato di computer e tecnologie. Nel 2008 ho aperto questo sito internet soprattutto per avvicinarmi al mondo dei blogger e capirne meglio la comunicazione e le potenzialità markettare in Italia (in realtà ho fatto la stessa cosa negli USA, dove ho studiato e dove ho vissuto a lungo). Attualmente (2017) lavoro come Business Developer e CMO, ma la mia passione per i computer e le innovazioni tecnologiche si è conservata integra. Purtroppo con l'età arrivano anche responsabilità sempre più pesanti ed il tempo libero da dedicare oggi al blogging è praticamente zero (anche perchè ho una famiglia numerosa e probabilmente conoscete già la mia dolce metà, Viola, ed il suo impegno in campo sociale con un bellissimo sito internet di salute e benessere - del quale curo la parte tecnica e verso il quale vi indirizzo nel caso in cui voleste mettervi in contatto con me ma non ci riusciate. In altre parole rivolgetevi al vero principale, perché in casa - e fuori - si fa quello che dice Lei :) COMMENTI: ho deciso di lasciare la possibilità di commentare gli articoli per far in modo che voi lettori possiate aiutarvi a vicenda in caso di problemi. In fede, Alessandro Tesla

2 Commenti

  1. Quindi è più sicuro fino a quando non diventerà il principale bersaglio di chi crea i malware?

  2. Esattamente.
    Però è un discorso che non può prescindere dal "modo di vivere il computer" che un utente ha.
    Alla base di tutto c'è un comportamento sano.
    Il saper riconoscere i pericoli e aggirarli.

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