martedì 11 gennaio 2011

Sistema operativo che non si avvia e che non si riesce ad installare: il computer si blocca al primo riavvio utile

Ciao Ale,

avrei un problema. Il sistema operativo (Windows Vista) non si avvia più. Ho provato ad eseguire un'operazione di ripristino, ad installare un nuovo sistema operativo (Windows 7 e XP), ma il risultato è sempre lo stesso: il computer si appropria di mezza giornata per l'installazione e poi si blocca al primo riavvio.

Demoralizzato per tale situazione, mi sono rivolto ad un tecnico del mio paese. Ma anche lui sembra alquanto perplesso.
Allora ho installato Ubuntu. Con mio stupore il PC è partito. Quindi ho supposto che i problemi si stessero appianando e che con una bella formattazione sarei potuto tornare a Windows. Ma niente. L'installazione nuovamente ha steccato.

Ora io mi domando e ti domando, che caspita succede al mio PC? E' possibile trovare una qualche causa a questo immane disastro?



Risposta


Onestamente mezza giornata per installare un sistema operativo ci sembra eccessiva.
Normalmente è scontato che l'accesso all'hard disk (durante l'installazione di un sistema operativo) sia più LENTO del solito a causa dell'utilizzo di driver generici, ma come descritto dal lettore è veramente troppo.

Crediamo che ci possano essere dei problemi a carico dell'unità di memorizzazione di massa.
Consigliamo vivamente di risalire alle specifiche del proprio disco fisso e poi, attraverso le risorse che con pazienza certosina abbiamo raccolto in questo articolo Problemi Hard disk: I migliori programmi GRATIS, e non, per testare i dischi rigidi e fare delle DIAGNOSI accurate, eseguire l'utilità diagnostica specifica per quel determinato produttore.


Qualora il test diagnostico sull'hard disk non dovesse evidenziare alcun malfunzionamento, l'ipotesi più accreditata sarebbe quella di una qualche defezione della struttura logica di una o più tabelle di partizione.

Tra i programmi più utilizzati citiamo Paragon Partition Manager e Ultimate BootCD (quest'ultimo è gratuito e si può scaricare direttamente da Internet).

Inserite il disco, riavviate e provate a lanciare il computer da CD-Rom (questo potrebbe voler dire anche entrare nel BIOS e modificare le priorità di avvio – Boot Priority. Date un'occhiata all'immagine a fianco).
Con tali programmi potrete prender atto delle condizioni delle partizioni presenti all'interno dell'hard disk, se siano presenti delle partizioni nascoste e se siano ancora presenti dei residui del vecchio sistema operativo preinstallato dal produttore stesso.


Perchè vi consigliamo di fare tutto questo?


Non è affatto raro che sul disco fisso siano state create a priori delle partizioni di ripristino (alla configurazione originale) che, a seconda della loro allocazione e dei metodi utilizzati per nasconderle, possono entrare in conflitto proprio in caso di re-installazioni del sistema operativo.

Quindi, se il programma che vi abbiamo consigliato di utilizzare dovesse trovare un'area nascosta, provvedete il prima possibile ad eseguire un backup dei dati attraverso un programma che clona il disco fisso e, poi, procedete con la sua rimozione.

Una volta che tutte le partizioni nascoste saranno rimosse, non si dovrebbero incontrare più problemi durante l'installazione del sistema operativo. Durante il riavvio del PC, questa volta, l'hardware dovrebbe essere rivelato correttamente e verranno installati i relativi driver.



Un'altra cosa da verificare, in caso di problemi reiterati, potrebbe essere la presenza (all'interno dei menù del BIOS) di un'impostazione per la protezione da virus e malware in generale.
Onestamente questa funzione non è più molto comune, ma è tutt'ora presente su alcuni esemplari di computer (a causa delle schede madri che implementano).
Potrebbe essere proprio lei ad impedire la scrittura sui primi settori dell'hard disk durante l'installazione di Windows, impedendo l'aggiornamento del Master Boot record (organo che custodisce il boot loader del sistema operativo).

Il fatto che Ubuntu si sia caricato senza batter ciglio è conseguenza del fatto che i driver per la gestione avanzata dei controler sono già presenti nel KERNEL utilizzato durante le procedure di caricamento dei file del sistema.

Quello che cerchiamo di sottolineare è che, mentre Windows può caricare i driver corretti SOLO DOPO che il sistema abbia rilevato correttamente l'hardware di cui il computer è composto, ciò non avviene per Linux Ubuntu la cui gestione è più duttile e potrebbe aver aggirato l'ingombro delle partizioni nascoste.

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