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Pen drive Usb rotto: Dati importanti inaccessibili. Quali prospettive ci sono quando una chiavetta è danneggiata e non viene vista dal computer

Se il Pen drive Usb, contenente file e documenti importanti, vi è caduto per terra, è possibile che si sia rotto. Vi capita che quando lo inserite nel computer per cercare di accedere ai file contenuti all’interno della chiavetta, questi dati risultino inaccessibili? Avete provato a cambiare computer e sistemi operativi, ma con nessun risultato positivo?
Ecco come vengono recuperati i dati all’interno del Pen drive, se è possibile.
Per cominciare vi occorre sapere che il Pen drive è composto da un integrato di memoria flash, un controller che gestisce le comunicazioni con la porta Usb del computer, un oscillatore (solitamente al quarzo) per la sincronizzazione e dei led di stato.

Probabilmente la caduta e la botta ricevuta dal Pen drive avranno causato il distacco di un punto di saldatura. Se si dispone di una stazione saldante e dissaldante per componenti Smd (Surface mounting device) si può provare a controllare tutte le saldature. Altrimenti non resta che affidarsi alle sapienti mani di un laboratorio già attrezzato di una stazione Smd, il cui costo è di circa 120 euro.

Probabilmente è meglio rivolgersi in ogni caso ad una ditta specializzata nel recupero dati da Pen drive Usb, perché potrebbe anche capitare che i dati siano ancora inaccessibili dopo aver controllato le saldature.
In laboratorio capita spesso che si smonti l’integrato di memoria flash del Pen drive guasto e lo si monti su una nuova chiavetta dello stesso modello. In questo modo i dati vengono recuperati a meno che non siate completamente sfortunati e la memoria flash sia danneggiata. In questo caso il recupero dati è impossibile o quasi (naturalmente dipende dalla gravità del componente).


Chi sono? admin

Mi presento. Sono Alessandro, un appassionato di computer e tecnologie. Nel 2008 ho aperto questo sito internet soprattutto per avvicinarmi al mondo dei blogger e capirne meglio la comunicazione e le potenzialità markettare in Italia (in realtà ho fatto la stessa cosa negli USA, dove ho studiato e dove ho vissuto a lungo). Attualmente (2017) lavoro come Business Developer e CMO, ma la mia passione per i computer e le innovazioni tecnologiche si è conservata integra. Purtroppo con l'età arrivano anche responsabilità sempre più pesanti ed il tempo libero da dedicare oggi al blogging è praticamente zero (anche perchè ho una famiglia numerosa e probabilmente conoscete già la mia dolce metà, Viola, ed il suo impegno in campo sociale con un bellissimo sito internet di salute e benessere - del quale curo la parte tecnica e verso il quale vi indirizzo nel caso in cui voleste mettervi in contatto con me ma non ci riusciate. In altre parole rivolgetevi al vero principale, perché in casa - e fuori - si fa quello che dice Lei :)COMMENTI: ho deciso di lasciare la possibilità di commentare gli articoli per far in modo che voi lettori possiate aiutarvi a vicenda in caso di problemi.In fede, Alessandro Tesla

Un commento

  1. Bell'articolo ma non del tutto preciso. Sostituire il chip di memoria spostandolo su un'atra chavetta funzionante può funzionarein un caso su 1000 in quanto oltre ad avere lo stesso identico hardware le 2 chiavette devono montare lo stesso controller e identico chip di memoria ed è una cosa molto rara da trovare anche fra stesso modello della stessa marca. Se ciò non avviene si rischia di fare danni peggiori. Per chi è interessato ci sono altre informazioni in questa pagina: http://www.sosdati.it/tecnologia2.php

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