mercoledì 20 ottobre 2010

Computer Notebook Disamina: Cosa ne pensate dei modelli di notebook da 12 pollici?

Forse non tutti sanno che, tra i piccolissimi netbook ed i più prestazionali ed ingombranti notebook, è possibile categorizzare una terza linea di prodotti: i sub-notebook.

Presentano delle caratteristiche ibride. Per alcune cose somigliano ad un netbook. Per altre si avvicinano più al mondo dei notebook.

Non c'è da stranirsi. La genetica ha voluto che noi tutti fossimo diversi. Ognuno di noi è diverso dall'altro e presenta delle necessità ed abitudini dissimili.

Noi, ad esempio, non amiamo particolarmente i netbook (fino ad ora). Alcuni invece li trovano indispensabili. Tutto dipende dal target e dalle proprie necessità.

Se noi dovessimo montare e smontare tutti i giorni degli oggetti così piccini, finiremmo tutti i fine settimana in terapia intensiva da uno strizzacervelli.

Ma chi deve lavorare in mobilità, come potrebbe portarsi sempre d'appresso un notebook? Sarebbe troppo ingombro per poca autonomia. “Sempre alla ricerca di una presa”, aggiungiamo!


Settore di Mercato

La storia e l'evoluzione dei vecchi notebook da 12 pollici è straordinaria. Dalle stelle alle stalle. Per poi ritagliarsi una nuova linea tutta propria.

Dapprima erano solo i professionisti e le aziende a dotarsi di 12 pollici (coooostosi! All'epoca).

Dopo la rivoluzione tecnologica dovuta a Centrino, l'abbassamento dei prezzi e l'avvento dei netbook, il mercato si è evoluto. E' cambiato. Ed allora si sono formati due trend di clienti tipici per i computer portatili mini.

1. Chi acquista un netbook
2. Chi si affida ad un 12 pollici notebook


Chi acquista un netbook di 10 pollici, lo fa soprattutto per restare sempre connesso e fruire di Internet 24 ore su 24 da qualsiasi postazione.

E' un'esigenza lavorativa sempre più diffusa qui in America che ora coinvolge anche le piccole e medie imprese che hanno scoperto Internet e le vendite a distanza.

I prezzi per un netbook si attestano sui 300 euro. La piattaforma più diffusa (“Onnipresente”, diremmo noi) è quella Atom.


I notebook da 12 pollici o (sub-notebook), rappresentano quella quota di mercato di prodotti venduti a prezzi trai i 399 e 599 euro.

Sono decisamente più potenti di un netbook a singolo Core, si mantengono leggeri e molto mobili, ma c'è una differenza che ancora non può essere colmata: la durata della batteria.

Un notebook da 12 pollici non è adatto a chi deve controllare le email o la gestione dei prodotti attraverso internet ovunque si trovi. Fino ad ora le 10 ore di autonomia (praticamente più di una giornata lavorativa) raggiunte da alcuni modelli di netbook sono molto distanti.

In compenso la piattaforma hardware è di ben altro livello. Sia dal punto di vista delle prestazioni che dall'espandibilità e funzioni.


Quali sono i Vantaggi e gli Svantaggi di un 12 pollici


PRO

Mettono a disposizione più funzioni dei netbook
Sono leggeri ed estremamente portatili
La diagonale del monitor è leggermente più grande
Migliore leggibilità
Tastiera più grande
Risoluzione del monitor maggiore (1366 x 768 pixel)
Processore più potente
Possibilità di visionare e decodificare filmati anche in alta definizione
Migliore multitasking (si possono utilizzare più facilmente due o più applicazioni contemporaneamente “in un tempo più umano”)
RAM espandibile fino a 4 GB
Sistema operativo completo (nei netbook vige la versione Starter di Windows che, ad esempio, non supporta i domini di rete)

CONTRO

Autonomia della batteria inferiore ad un netbook (la media è di 4/5 ore)
Potenza ben lontana dai notebook
Assenza di unità ottica




La Giostra delle piattaforme hardware


I notebook da 12 pollici possono contare su delle piattaforme realizzate ad hoc.

Si tratta soprattutto di prodotti Intel (che sembra avere il dominio assoluto) e AMD.

Per quello che riguarda Intel la piattaforma più diffusa è la Culv (Consumer ultra Low Voltage). All'inizio fu boom con l'architettura Penryn a 45 nanometri, ma adesso questa tecnologia è sorpassata anche se qualche rivenditore scaltro la vende ancora spacciandola per tecnologia moderna.

Dal nostro punto di vista meriterebbe l'ergastolo!

Ma quest'anno, precisamente in primavera, Intel ha introdotto l'architettura Arrandale con processo produttivo a 32 nanometri.

La differenza in termini di prestazioni è notevole, anche se dobbiamo sottolineare che i consumi sono leggermente superiori.

Le CPU Arrandale a basso consumo sono dual core, l'interfaccia grafica è direttamente integrata nel package e l'autonomia sfiora le 4 ore. Un risultato che tutto sommato si discosta poco dal target dei notebook da 12 pollici.


AMD, invece, fin dal principio ha presentato una tecnologia capace di offrire prestazioni maggiori rispetto ad Intel. Ma calore, consumi ed autonomia della batteria ne risentono parecchio.

A dispetto di ciò comunque l'interfaccia grafica riesce ad offrire prestazioni migliori rispetto alle soluzioni Intel.

Tecnologicamente però la tecnologia AMD è qualche passetto evolutivo indietro. E questo lo si percepisce anche dal prezzo più contenuto.

I processori più utilizzati restano quelli di classe Turion, Athlon e Sempron. Tutti realizzati con tecnologia a 65 nanometri. Da qualche tempo a questa parte è anche uscita fuori dal coro una CPU con processo produttivo a 45 nanometri in grado di supportare la RAM Ddr-3.

Nessun commento:

Posta un commento

Vi ringrazio per le email ed i commenti di stima ed apprezzamento. Mi scuso in anticipo se non riesco a ringraziarvi tutti di cuore! Alessandro.

Per lasciare velocemente un commento, cliccate su [Seleziona profilo..] e poi su [Nome/URL]. Potete anche non inserire un indirizzo internet e mettere solo il nome :)