sabato 25 settembre 2010

Piccoli accorgimenti per allungare lo stato di salute e la vita della batteria di un notebook

Come tutto quello che ha un inizio anche per la batteria alla fine giunge l'ora X.
La sua vita è limitata. E questo limite è segnato dai numeri di cicli (scarica e ricarica) che essa esegue. Un valore medio potrebbe essere quello compreso tra i 500 e gli 800 cicli. Molto dipende dal tipo di batteria, dal numero delle sue celle, etc...

Il primo consiglio è quello di evitare il più possibile di mettere sotto carica la batteria se non quando è strettamente necessario.

Se ad esempio state andando in campagna per qualche ora, non inserite direttamente la spina nella presa elettrica quando arrivate. Fatelo solo quando il livello di carica della batteria sarà rosso. E se a fine giornata il livello della batteria fosse ancora accettabile...bene. Avrete risparmiato un ciclo ed allungato la vita della batteria!

E' tutto molto semplice ed efficace. Inoltre questa tesi è avvalorata da delle funzioni implementate su alcuni tipi di portatili che “riescono a caricarsi” solo nel momento in cui la capacità della batteria crolla oltre una certa soglia. In genere è l'80%.

Ricordate ad ogni modo che le batterie a Ioni Litio non andrebbero mai scaricate completamente prima della ricarica. I più diffusi sistemi operativi attualmente in voga arrestano il portatile mantenendo sempre una carica compresa tra il 3 e 5 % di quella totale. Modificare i parametri del sistema per portare una batteria a ioni litio a zero, sotto una certa tensione, potrebbe comportare dei danni irreparabili.

Quando il circuito di monitoraggio della tensione è montato all'interno della batteria (la cosiddetta "batteria intelligente"), anziché come equipaggiamento esterno, e consuma continuamente una piccola corrente dalla batteria, anche quando non è in uso, la batteria non va a maggior ragione immagazzinata per lunghi periodi completamente scarica, per evitare danni permanenti.

Quindi se non si deve utilizzare il notebook per un lungo periodo, assicuratevi di staccare la batteria. Ma ricordatevi di effettuare un ciclo di carica/scarica ogni tanto. Sia che la batteria sia agli ioni litio che all'idruro metallico di nichel e al nichel-cadmio. Nel secondo caso occhio al famoso effetto memoria che tende a ridurre la capacità di carica se si inserisce la presa nella corrente prima che la pila sia adeguatamente scarica. Prima di ogni ricarica consiglio di testare le batterie, eventualmente lasciarle scaricare e poi passare alla ricarica.

Per quanto riguarda le batteria agli ioni litio (diversamente da altre sostanze chimiche) si deteriorano anche se non si utilizzano. Se avete acquistato una batteria agli ioni litio dovete sapere che esiste una scadenza temporale che prescinde dal numero di cicli. In inglese si dice che la batteria è provvista di shelf life. E questo dead-line comincia subito dopo la fase di fabbricazione. Lo so. Quando comprate un notebook questo non ve lo dicono. Però la batteria agli ioni litio è veramente da preferire ad altre.

Per ulteriori consigli sulla gestione del notebook consultate questo articolo: Consigli per ottenere il massimo da un notebook: cernita dei migliori “trucchi” da utilizzare sui computer portatili.

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